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Dal blog di Annachef http://annachef.wordpress.com

Quando ho letto questa notizia subito ho pensato di trovarmi davanti a uno di quei casi di persone che all’apparenza sono normali, e poi ti giri e li ritrovi seduti su un pavimento a infilarsi le cannucce nel naso o litigare a voce alta con un amico immaginario. un poveretto fuori di testa. ma poi mi sono documentata e ho fatto la scoperta dell’anno. vabbè no, magari dell’anno no, ma del mese.

faccio un passo indietro: sapete chi è niko alm? un giovane austriaco, imprenditore e ateista convinto. quest’uomo, partendo dal presupposto che, se sulle fototessere di documenti d’identità, di guida e passaporti viene accettato il copricapo tenuto per motivi religiosi  della maggior parte dei culti, questo allora deve valere per tutti. e tutti include, ebbene si,  anche i fedeli del pastafarianesimo.

pertanto si è recato all’ufficio trasporti della bundespolizeidirektion di vienna con una foto che si era scattato da sè che lo ritraeva con uno scolapasta in testa e l’ha personalmente consegnata al funzionario di turno. va da sè che anche in quel frangente indossava con orgoglio il suo bizzarro copricapo. giuro, avrei pagato per vedere la faccia dell’impiegato della motorizzazione.

in un primo momento i funzionari gli avevano spiegato per telefono che quella immagine sulla patente di guida non era accettabile. alm ha dunque richiesto un parere scritto, che non è mai arrivato (probabilmente perchè erano troppo increduli e sbigottiti per riuscire a scrivere) l’hanno  invece invitato a recarsi dall’ufficiale sanitario (di certo vittime della mia stessa prima reazione). questo ha dovuto, davanti all’evidenza della sua sanità mentale, confermare che l’uomo era «psicologicamente idoneo» a guidare una macchina, imprimatur che ci ha condotti direttamente qui, al giorno fatidico in cui l’ufficio dei trasporti di vienna, suo malgrado, ha dato luce verde allo scolapasta come copricapo religioso su una foto della patente di guida.

a quel punto la mia curiosità non era più controllabile, dovevo saperne di più sui pastafariani, chi sono, da dove vengono, se sono mono o politeisti, se sono integralisti, se predicano la pace e l’amore oppure se mandano in giro kamikaze armati di sugo di pomodoro. e quindi mi sono documentata: ecco a voi, miei spiritualissimi amici.

bobby henderson era (è, ma ormai è laureato da un pezzo) uno studente a cui non andava giù la decisione del consiglio per l’istruzione del kansas di insegnare il creazionismo nei corsi di scienze come un’alternativa alla teoria dell’evoluzione. gli sembrava, come dire, poco scientifico. e quindi decise che, se darwin doveva condividere e smezzare le ore di insegnamento con “il creatore” e “il disegno intelligente” allora anche lui aveva una sua versione che avrebbe richiesto pari riguardi: un creatore sovrannaturale dell’universo incredibilmente somigliante a degli spaghetti con polpette di carne

questa “religione” ha avuto larga diffusione su internet e ha finito per radunare un discreto numero di adepti del “mostro di spaghetti volante” o “sua spaghettosa appendice”, per citare i due più noti epiteti della divinità: vestono da pirati, recitano preghiere che terminano con la parola ramen, invece che amen (ramen sono un tipo di spaghetti giapponese), e conducono la loro vita sulla base dell’equivalente dei nostri dieci comandamenti, ossia gli otto “io preferirei davvero che tu evitassi” (meno perentorio rispetto a mosè   )

per vostra informazione ve li copio qui sotto, così vi fate un’idea più precisa della filosofia che anima questi simil pirati dallo scolapasta in capo

  1. io preferirei davvero che tu evitassi di comportarti come un asino bigotto “più-santo-di te” quando descrivi la mia spaghettosa bontà. se qualcuno non crede in Me, pace, nessun problema! dico davvero, non sono mica così vanitoso. e poi non stiamo parlando di loro, quindi non cambiare argomento!
  2. io preferirei davvero che tu evitassi di usare la Mia esistenza come motivo per opprimere, sottomettere, punire, sventrare, e/o, lo sai, essere meschino con gli altri. io non richiedo sacrifici, e la purezza è adatta all’acqua potabile, non alle persone.
  3. io preferirei davvero che tu evitassi di giudicare le persone per come appaiono, o per come si vestono, o per come camminano, o, comunque, di giocare sporco, va bene? ah, e ficcati questo nella tua testa dura: donna = persona. uomo = persona. tizio noioso = tizio noioso. nessuno è meglio di un altro, a meno che non stiamo parlando di moda e, mi spiace, ma ho dato questo dono alle donne e a qualche uomo che capisce la differenza framagenta e fucsia.
  4. io preferirei davvero che tu evitassi di assumere comportamenti che offendano te stesso, o il tuo partner consenziente, maggiorenne e mentalmente maturo. per chiunque avesse qualcosa da obiettare, penso che l’espressione corretta sia “andate a farvi f******”, a meno che tale espressione non sia ritenuta troppo offensiva. nel qual caso possono spegnere la tv e andare a farsi una passeggiata, tanto per cambiare.
  5. io preferirei davvero che tu evitassi di sfidare, a stomaco vuoto, le idee odiose, bigotte e misogine degli altri. mangia, e solo dopo prenditela con gli s******.
  6. io preferirei davvero che tu evitassi di erigere chiese/templi/moschee/santuari multimilionari in onore della mia spaghettosa bontà, perché tali soldi potrebbero essere meglio spesi per (fai la tua scelta):
  1. sconfiggere la povertà
  2. curare le malattie
  3. vivere in pace, amare con passione, e ridurre il prezzo delle pay-tv. posso anche essere un essere onnisciente dai carboidrati complessi, ma apprezzo le cose semplici della vita. dovrei saperlo, no? Io sono il creatore!
  1. io preferirei davvero che tu evitassi di andare in giro raccontando alla gente che ti ho parlato. Non sei mica così importante. finiscila! e poi ti ho detto di amare il tuo prossimo, mi capisci o no?
  2. io preferirei davvero che tu evitassi di fare agli altri quello che vorresti fosse fatto a te se sei uno che apprezza, ehm, cose che fanno largo uso di pelle/lubrificanti/las vegas. se anche l’altra persona le apprezza (purché si rispetti il quarto punto), allora dateci dentro, fatevi foto, e, per l’amor di mike, indossate un preservativo! in tutta onestà, è un pezzo di gomma. se non avessi voluto che fosse piacevole farlo, avrei aggiunto delle spine, o qualcos’altro.




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